Sono reduce dal carnevale di Badajoz. Reduce é una parola quanto mai appropriata.
E' tutto una guerra che si combatte festeggiando. Dedicheró queste prime pagine alla cronistoria di quattro giorni di delirio.
Avrei molto di piu' da raccontarvi, soprattutto sugli esami, sulle amicizie e su quanto finalmente festeggio l'arrivo della parte strafiga dell'erasmus, quella dove il tempo vola, quella dove stringi amicizie, quella che quando arriva te ne accorgi. ma e' tempo di carnevale, e quindi parliamo di questo.
Iniziamo giovedì. Non e' ancora carnevale, ma Sergio e Alessandro, due ragazzi di roma, organizzano per questo giorno una festa d'addio, in modo da salutare tutti fuori della confusione carnevalesca. E ovviamente viene fuori una festa con i controc...
Ma vi avevo promesso di andare con ordine quindi:
mercoledi', ore 9
Ricevo un invito a casa delle ragazze francesi. Sono cinque Pazze e se ancora qualche d'uno di voi ha dubbi o cerca metodi di ricerca per misurare la pazzia, vi consiglio di conoscerle, vi si aprirà un mondo. Cmq, concretizzando, avrei dovuto essere li alle 8e 30 e convincerle ad andare alla festa di A e S, considerato che conoscevano solo me di erasmus non avrebbe dovuto essere un compito arduo. Il mio piu' volte citato egoismo in fatto di donne mi ha portato a non avvertire nessuno.
Giovedi', ore 9
Dopo aver passato quasi tutto il giorno a fantasticare sul mio incontro notturno (mistura francesi, festa, erasmus, gallo nel pollaio produce piu' visioni dello sniffare varechina) mi dirigo verso casa delle francesi, che d'ora in poi diventeranno persone concrete con i loro nomi : Amondine, Lucille, Manù, Mathilde, Juli.
Guardo il cielo, mi sfrego le mani per il freddo, passo di fronte alla vetrina di telepizza e vado verso la porta. Fra due minuti suono il campanello. Poi tutto diventa buio.
NO, no e' una metafora, non e' confusione sul da farsi, non e' paura o ansia da prestazione, C'E' il BLACK-OUT, ma per davvero sapete, tutta Badajoz al buio. Ovviamente i campanelli non vanno, e neanche le porte automatiche. Ma niente paura, le chiamo.
Mi dicono ti apriamo la porta, le dico, bisogna che vi facciate i 6 piani di scale a piedi, mi dicono OK!
Passano cinque minuti ed eccole, due almeno, che con le candele sembrano giovani caronti del piacere inaspettato. mi guidano su per le scale e la fiamma fa strani giochi di luci.
Ok, non me le sono trombate, pero' potró almeno giocarci un po, che dite?
Ok, vado piu' veloce, se no glio occhi mi fanno le ruge dentro, da tanto che impiego per scrivere un post.
Insomma, salgo e mi avevano preparato una accoglienza in grande stile, tavolo apparecchiato, musica, un sacco di robe da bere. Iniziamo a fare un gioco fortissimo con le carte. Io perdo sempre e quindi bevo, ma per sindrome-della-crocerossina bevono anche loro e quindi arriamo alla festa all'1, e le francesi sono sempre piú pazze. un casino per la strada che non vi dico.
La festa era un delirio, mai vista cosi' tanta gente. Mi perdo le francesi in 5 minuti, parlo con tutti e faccio l'harlem-globe-trotter con le chiacchere fino a che la polizia non ci caccia.
Vogliamo proprio andare a casa? ma va la, tutti al Mercantil, e finalmente...o cazzo non mi riocrdo....vabbe', ad un certo punto sono andato a letto. C'e' molto di piu' ma mica posso scriverci un libro, no?
Venerdi', ore 7
Chiara from Ferrara mi chiama e mi dice che stanno facendo Tapas al lato della mia nuova casa. Io sveglio da 3 ore, colgo al volo l'occasione. Mi presento, faccio un vento e gli cambio il clima.....no, questa e' una canzone di elio...mi presento, e nel sedermi gia' annuncio i miei programmi. Per comprenderli devo dirmi prima che il carnevale di badajoz e' sostanzialmente alternato in modo che giovani e adulti non si incontrino mai. insomma per una fascia di eta' il carnevale e' il venerdi e la domenica, con la sfilata dei bambini e delle "comparse", gruppi rionali di stamburellate chiassose. IL venerdi delle "Murgas" e il mertedi della sepoltura delle sardine. Per chi vuole fare festa invece le giornate sono essenzialmente 2: SABATO NOTTE E LUNEDI' NOTTE.
per questo appena arrivo nel bar, nel sedermi annuncio "oh, stasera un cazzo, che poi domani mi addormento per la strada", ricevendo non pochi gesti d'approvazione e consenso.
Due ore dopo facciamo un salto da Joao, ha appena cambiato casa, e' con i suoi amici del mozambico. Suoniamo il campanello in 6, con l'orologio in mano, coscenti del carattere di cortesia della visita.
All'1 e mezza siamo ancora a casa di Joao, si e' scatenato un gioco e non ci si puo' tirare indietro, i mozambicani sono gente permalosa.
Alle 2 e mezza ci viene a tutti una improvvisa e inspiegabile fame, che in portoghese porta il nome di "mitra". Io propongo :Andiamo da me, magiamo un sacco e facciamo tante risate.
A casa mia non ci arriveremo mai. Sulla strada incontriamo un gruppo di " comparsas", circa 40 percussioni studiate per essere probabilmente sentite fino a londra, che iniziano la loro scalata verso la piazza centrale, primo punto di incontro e inizio ufficiale del carnevale. Non lo spaevo, ma lo scopriro' poi, che di questi gruppi ce ne sono almeno 6, il che fa' 240 percussionisti che hanno il solo e unico compito di fare un gran casino. Sono delle star e non vanno a letto per quattro giorni interi. Il risultato e' che li seguiamo per tutta la citta' e tutta la notte. Mentre le seguo sono anche in preda ad una crisi mistica, perche' questo divertimento sano, questo ballare per la sctrada, sfilando dietro alla musica, ha un che di primordiale e di sano.
Sabato
Questo e' il giorno che aspetto da moltissimo tempo. Lo aspetto da quando, alla prima festa erasmus, uno spagnolo che ora e' senza faccia (xche' non lo ricordo) mi disse che Badajoz era si uno schifo, ma il carnevale sarebbe bastato a farmela amare. lo aspetto quindi da circa 5 mesi, anche se nell'ultimo mese devo essermelo anche sognato la notte.
Sono dieci gioni che lavoro con costanza alla mia maschera di carnevale, E' una maschera di gesso, il gesso per le ingessature, e ricalca i miei lineamenti. Mi costera laciarla qui, ma almeno sembrera`che non sono partito. Adesso ci metto una foto cosi' vedete (nella foto con me c'e' pedro)

le macchie gialle sono una stronzissima coppale di merda, che un po' me l'ha rovinata. Pero' era notte. chisenefrega.
La festa inizia nel mio nuovofantasticopiso, bella gente, amici di pedro, joannes, e sempre qualcuno che pasa di li a salutarci. Esco per primo perche' ho dato appuntamento a molta gente. Arrivo nella piazza che piove, ma il rumore della pioggia e' coperto da tamburi, cosi che se chiudi gli occhi sembra che le gocce facciano un rumore pazzesco, e se li apri sembra che non piova affatto.
In piazza ci sono le mie gattineconglistivali, michele chirurgo con il giubbotto, due tampax tedeschi, amelie che ha litigato con Carlos, e si ubriaca da matti. Poi ci sono le francesi che sempre sono ubriache da matti. 
